Autunno…Inverno…e poi ancora Autunno….18/04/2017

  • 12 ottobre 2017
Autunno…Inverno…e poi ancora Autunno….18/04/2017

Eccomi a scrivere dell’annata appena finita e della nuova cominciata e in parte già finita….già così è purtroppo, dopo un’inverno VERO, con temperature basse e quasi assenza di piogge durante il quale ho avuto modo di completare tutte le lavorazioni utili sia per il vino in cantina che per il vigneto.

 

La potatura innanzitutto, quest’anno per la prima volta ho messo forbice anche a ClosValquarole

 

continuata la linea simonit e sirch su mappale 308

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dopo alcuni esperimenti negli scorsi anni in questo inizio di annata mi sono cimentato negli innesti “curativi” le piante malate  segnate in autunno sono state sovrainnestate con materiale sano proveniente dalle corvine del mappale 308

Anche quest’anno le legature dei tralci sono state fatte solo ed esclusivamente con salice(stròpe) per avere zero residui di plastica o ferro in vigneto, è un modo anche per recuperare le piante di salice che altrimenti sarebbero andate dismesse, è un lavoro un po lungo perchè vanno tagliate e preparate ma il risultato finale è ottimo!

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Quest’anno per la prima volta abbiamo seminato il miscuglio per il sovescio a clos valquarole un modo antico di dare nutrimento alla terra, dimenticato per alcuni anni ed ora finalmente tornato “di moda” è un modo naturale di dare sostanza organica al terreno senza l’uso di concimi o letami, utilizzando solo le piante seminate.

Una splendida primavera ci ha accompagnato quest’anno, forse un po anticipata… e il tragico 18 aprile ci ha ricordato che le gelate anche in primavera sono sempre dietro l’angolo!,ma fino a quel giorno ce la siamo goduta questa bellissima stagione, i primi germogli, i primi fiori, gli innesti che orgogliosamente sono riuscito a far attechire al 100%!… tutte bellissime cose e grandi soddisfazioni che poche settimane dopo sarebbero tutte andate in fumo!

Vedete questa foto….

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è stata scattata proprio la sera prima della funesta gelata,quella sera son rimasto in vigna fino alle 20 circa  faceva freschino,si ,ma mai mmi sarei immaginato quello che avrei trovato al mattino seguente!, comunque ritorniamo alla foto, stavo legando i nuovi tralci verdi delle piante giovani, e mi imbatto in questa pianta,così annerita da questi afidi, per nulla nocivi per la vite, ma strani da vedere sotto il lembo fogliare della vite….ora, non vorrei inventarmi strane leggende o darmi delle arie da espertone del comportamento degli insetti… ma il giorno dopo, pensando a questa immagine ho subito ricollegato il comportamento dei moscerini che in previsione di quello che sarebbe successo il mattino successivo già si erano predisposti per proteggersi a modo loro da quei 4 gradi sotto zero!

Credo che sia servito poco anche l’ammassamento in gruppo degli insetti perchè il freddo quella mattina del 18 aprile … è stato micidiale!

Le immagini parlano da sole… nessuno se lo sarebbe mai immaginato e nessuno lo aveva previsto,la mia stazione meteo situata proprio nel vigneto spinaròl ha tracciato le temperature di tutta la notte, senza grossi sbalzi, tutte attorno allo “0” ma dalle 5:30 alle 7:00 del mattino sono piombate giù fino a -4!un freddo che taglia le gambe! soprattutto se sei una foglia di qualche giorno o un grappolino di uva appena formato!

E allora avanti, lo stesso cercando di salvare il salvabile una situazione mai capitata prima che ci ha lasciati tutti poco o tanto colpiti nella zona,un’annata che già da queste premesse no prometteva nè grandi quantitativi nè grandissime qualità….

La sfida è stata cercare di recuperare il più possibile da quel poco rimasto,ma questo ve lo raccorto nel prossimo  Blogpost!

Alessio.